Cookie
Ultimo aggiornamento: 14 settembre 2026
Netus usa il minimo indispensabile: i cookie che servono a farlo funzionare, più uno strumento di misurazione che parte solo se glielo permetti tu. Non ci sono cookie pubblicitari né di profilazione, e non vendiamo dati a nessuno.
La prima volta che arrivi trovi un banner con due strade uguali — accetta o rifiuta — e nessuna delle due è nascosta o scritta più piccola dell’altra. Se rifiuti, il sito funziona identico: non perdi niente.
Cosa usiamo davvero
Sono tutti cookie tecnici e per questi la legge non richiede il consenso preventivo. Puoi comunque cancellarli dalle impostazioni del browser: perderai l’accesso e dovrai rifare il login.
Nel pannello dell’estensione per Chrome i cookie di sessione sono partizionati: l’accesso lì dentro è separato da quello del sito, e resta separato.
- Cookie di sessione, impostati da Supabase, che tengono l’accesso attivo fra una pagina e l’altra. Senza questi l’applicazione non può funzionare.
- Un cookie che ricorda la lingua scelta, così non devi reimpostarla ogni volta.
- Un cookie che dura quindici minuti, scritto soltanto quando apri il link per reimpostare la password: è il titolo che ti permette di scriverne una nuova senza dover digitare la vecchia, e scade da solo.
- Finché il sito è ad accesso riservato, un cookie che ricorda che hai già superato la pagina con la password.
- Un cookie di Cookiebot che tiene la tua risposta su questa pagina, perché non ti venga richiesta a ogni schermata. Dura dodici mesi ed è quello che ci permette anche di dimostrare che te l’abbiamo chiesta.
La misurazione, se dici di sì
Usiamo Google Analytics per capire quali parti di Netus vengono usate e quali no: quante persone arrivano, da dove, quali pagine aprono, dove si fermano. Scrive cookie propri, che durano fino a due anni, e i dati possono essere trattati anche negli Stati Uniti.
Parte soltanto dopo un sì. Non è un blocco «per finta»: se rifiuti, lo script di Google non viene caricato affatto e dal tuo browser non esce nessuna richiesta verso di loro.
- Cosa misuriamo: le pagine aperte, la provenienza, il tipo di dispositivo, il paese approssimativo, e alcuni gesti contati — un contatto aggiunto, un import concluso, un pulsante premuto.
- Cosa non esce mai, nemmeno con il tuo consenso: i nomi, le email e i telefoni dei tuoi contatti, le note, i ricordi, le interazioni, il testo di qualunque campo. Negli indirizzi delle pagine che riguardano una persona l’identificativo viene sostituito prima della partenza, così che dal dato misurato non si possa risalire a nessuno.
Cosa non usiamo comunque
Nessun pixel dei social, nessuna rete pubblicitaria, nessun remarketing, nessun font caricato da CDN esterne. Le pagine pubbliche dei nostri utenti — quelle all’indirizzo /p/ — non ricevono niente di tutto questo: non portano il nostro misuratore ai loro visitatori e non mostrano loro nessun banner.
Cambiare idea
In fondo a ogni pagina pubblica, e nel tuo profilo, c’è «Gestisci i cookie»: riapre la stessa finestra della prima volta e la tua risposta si può cambiare in entrambe le direzioni, quante volte vuoi. Ritirare il consenso deve costare quanto darlo, e qui costa lo stesso clic.
Se un domani aggiungeremo un altro strumento, aggiorneremo questa pagina e ti richiederemo il consenso prima di accenderlo.